L’11 aprile 2016 Luca Zaia, affiancato dal Presidente del Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Innocente Nardi e dal Coordinatore Scientifico del progetto di candidatura Ottavio Di Bella, ha lanciato ufficialmente la candidatura a patrimonio dell’umanità Unesco.
Ottavio Di Bella, illustrando le caratteristiche tecniche che connotano questa candidatura, ha sottolineato come, conclusasi la redazione del dossier, il procedimento di valutazione internazionale si sviluppi in circa 2 anni, durante i quali tecnici e osservatori Unesco si recheranno in sopralluogo nell’area e ne valuteranno la rispondenza alle caratteristiche della candidatura.
Il progetto, avviatosi ormai da diversi anni, sta, infatti, giungendo alla conclusione: «Il dossier tecnico è chiuso – ha annunciato Zaia – con la partita Unesco andiamo a competere al massimo livello mondiale convinti di poter vincere, perché proponiamo un sito unico al mondo e valorizziamo non solo la sua straordinaria qualità produttiva vitivinicola, ma anche un ambiente di pregio trattato come tale dai viticoltori, e una storia che risale a decenni e decenni addietro, quando gli agricoltori che io chiamo `eroici´, con le sole mani e le zappe, si spezzarono la schiena e riuscirono a sostituire i rovi e le sterpaglie che c’erano con meravigliose vigne. Il riconoscimento Unesco – ha tenuto a sottolineare il Presidente del Veneto – è un marchio che non porta vincoli, ma valorizza un sito in tutto il mondo. È il massimo al quale si può ambire, e non porterà benefici solo alle Colline del Prosecco ma a tutta l’enologia del Veneto».

 

SHARE IT