COLLINE AD ARTE 2026: MADISON BYCROFT VINCE LA SECONDA EDIZIONE

Venezia, 6 ottobre 2026 – È Madison Bycroft a vincere la seconda edizione di Colline ad Arte, il Premio d’arte contemporanea delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene – Patrimonio dell’Umanità UNESCO. L’annuncio è stato dato oggi a Palazzo Balbi, a Venezia, in occasione della presentazione ufficiale della seconda edizione del Premio, alla presenza dell’Assessore regionale del Veneto con delega all’istruzione, formazione, cultura e pari opportunità Valeria Mantovan.
Promosso dall’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, Colline ad Arte mette in dialogo arte contemporanea, paesaggio e sostenibilità, invitando ogni anno artisti italiani e internazionali a ideare un intervento site-specific capace di confrontarsi con l’identità culturale, sociale e paesaggistica del sito UNESCO.
“Colline ad Arte dimostra come la cultura possa diventare uno strumento concreto per valorizzare e far vivere un patrimonio riconosciuto dall’UNESCO – commenta Valeria Mantovan – mettendo in dialogo il paesaggio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene con la creatività contemporanea. Mi emoziona vedere artisti di tutto il mondo confrontarsi con un territorio di straordinaria bellezza e, attraverso il loro sguardo, restituire opere inedite, site-specific, destinate a diventare parte permanente di questo paesaggio. Il progetto di Madison Bycroft interpreta pienamente questa vocazione che nasce dall’ascolto dei luoghi, dal confronto con le comunità e dal coinvolgimento delle competenze locali. È un percorso che arricchisce il patrimonio culturale del Veneto e, allo stesso tempo, porta le nostre Colline dentro una dimensione internazionale, confermando quanto la cultura sia capace di generare nuove relazioni, conoscenza e attenzione verso i nostri territori. Porgo a Madison Bycroft le mie congratulazioni: la sua ricerca è capace di fare ciò che l’arte migliore sa fare — restituire uno sguardo nuovo su ciò che pensiamo di conoscere già. La Regione del Veneto è orgogliosa di sostenere questo progetto”.
“Un sito Patrimonio dell’Umanità è un paesaggio culturale vivo, che deve continuare a produrre significati, relazioni e nuove forme di conoscenza – commenta Federico Della Puppa, direttore dell’Associazione. Colline ad Arte nasce da questa convinzione e, alla sua seconda edizione, rafforza una dimensione internazionale che consideriamo strategica: dieci artisti provenienti da esperienze e geografie diverse, una giuria curatoriale di rilievo internazionale e un progetto vincitore che verrà sviluppato attraverso una residenza nelle Colline, entrando poi nella collezione permanente del Premio. Con Madison Bycroft questo dialogo diventa particolarmente concreto: la sua ricerca nasce dall’osservazione del paesaggio, incontra le comunità e coinvolge una realtà del territorio come l’Associazione Piccoli Ceramisti di Scomigo a Conegliano. È esattamente ciò che vogliamo generare: portare nel nostro territorio sguardi contemporanei capaci di leggerlo in modo nuovo e, allo stesso tempo, far sì che le Colline entrino nel percorso di artisti internazionali. L’arte e la cultura diventano così parte della responsabilità che abbiamo verso questo Patrimonio: custodirlo significa anche continuare a interpretarlo e consegnarlo al futuro arricchito di nuovi significati”.
Ideatrice e direttrice artistica del premio è Sabrina Donadel, mentre la madrina della seconda edizione è Marinella Senatore, tra le figure più influenti della scena artistica italiana contemporanea e nominata Artista dell’Anno 2026 dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.
“Vedere crescere il Premio Colline ad Arte – commenta Sabrina Donadel – che ho ideato come atto d’amore per la mia terra, portare sul territorio dieci artisti italiani e internazionali, una giuria curatoriale di altissimo profilo e un’opera che prende vita grazie al lavoro di mesi, è una grande gioia. Ringrazio tutti gli artisti candidati che con passione hanno lavorato a una proposta dedicata alle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, i membri della giuria per il rigore e la passione con cui hanno svolto questo compito, la madrina di questa edizione, Marinella Senatore, per la sua visione e generosità, la Regione Veneto e l’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene per il prezioso sostegno. La premiazione di Madison Bycroft, con un progetto così radicato nella ricerca e nel dialogo con la comunità locale, conferma la direzione che avevo immaginato per Colline ad Arte fin dalla sua nascita: una collezione attenta alla sostenibilità che cresce, edizione dopo edizione, come interprete dell’identità di questo paesaggio”.
“Sono molto felice di accompagnare questa edizione di Colline ad Arte come Madrina di giuria – commenta Senatore – e di vedere premiato il progetto di Madison Bycroft. In TERMINI trovo particolarmente interessante il modo in cui Madison ripensa l’idea stessa di arte pubblica: non come gesto necessariamente monumentale o invasivo, ma come dispositivo capace di modificare la nostra attenzione verso un luogo. Mi interessa molto anche l’idea di un templum diffuso, non delimitato, costruito attraverso opere che entrano in relazione con le Colline e con ciò che già esiste, così come la volontà di coinvolgere competenze, materiali e realtà produttive locali. È una proposta che non utilizza il territorio semplicemente come scenario, ma sceglie di ascoltarlo e di lasciarsi trasformare da esso. Credo che proprio questa capacità di generare nuove forme di attenzione, relazione e immaginazione sia una delle responsabilità più importanti che l’arte possa assumere oggi nello spazio pubblico.”
Madison Bycroft e il progetto per le colline. Madison Bycroft, classe 1987, nasce ad Adelaide, in Australia, vive a Parigi e insegna alla ArtEZ University of the Arts di Arnhem, nei Paesi Bassi. Nel 2024 ha ricevuto il Premio Ricard e ha partecipato a prestigiose residenze internazionali, tra cui Villa Medici a Roma, Triangle-Astérides a Marsiglia e ISCP a New York. Il lavoro di Bycroft è stato presentato in importanti istituzioni internazionali, tra cui Seoul Museum of Art, Palais de Tokyo, Australian Centre for Contemporary Art, Institute of Contemporary Arts di Singapore, Kunsthaus Hamburg, MAXXI L’Aquila, LUMA Arles e Fondazione Pernod Ricard di Parigi.
Per le Colline, Bycroft ha proposto TERMINI, progetto nato da tre anni di ricerca sull’antica pratica romana dell’Augurio, attraverso la quale l’osservazione e l’interpretazione dei fenomeni naturali diventavano strumenti per leggere il rapporto tra essere umano, spazio e ciò che lo circonda. Il progetto immagina sculture ceramiche ispirate ai cippi che delimitavano il templum degli auguri e pensate per essere disseminate nelle Colline.
Il progetto entrerà ora in una nuova fase attraverso una residenza artistica di Madison Bycroft nelle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. Un periodo di presenza e ricerca che permetterà di approfondire la relazione con il paesaggio, le comunità e le specificità del territorio e di far evolvere la proposta fino alla sua realizzazione definitiva. Il percorso prevede anche il coinvolgimento dell’Associazione Piccoli Ceramisti di Scomigo, a Conegliano, creando così un legame diretto tra la pratica di Bycroft e una realtà attiva nel territorio.

“Sono entusiasta di essere stata selezionata come vincitrice della seconda edizione di Colline ad Arte e onorata dell’opportunità di condividere il mio lavoro nelle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, sito UNESCO – ha fatto sapere Madison Bycroft. Sono anche grata all’Associazione Piccoli Ceramisti di Scomigo per aver accettato di ospitarmi nel loro laboratorio ed entusiasta di collaborare con loro alla produzione di diversi pezzi in ceramica, offrendo la possibilità di scambio e connessione con artisti locali. Come parte del Premio, realizzerò una serie di nuove sculture in ceramica che si basano sulla mia ricerca sulla pratica dell’Augurio. “Prendere gli Auspici” incoraggiava un’attenzione specifica verso il mondo, in cui i fenomeni ambientali erano una sorta di linguaggio che poteva essere interpretato. In questo nuovo lavoro non sono interessata a tradurre il “selvaggio” in qualcosa di digeribile, addomesticato e coerente, ma a evocare la sensibilità augurale verso il mondo”.

Una selezione internazionale. La proposta di Madison Bycroft è stata selezionata tra quelle dei dieci artisti italiani e internazionali candidati alla seconda edizione: Madison Bycroft, Gea Casolaro, Luca Gioacchino Di Bernardo, Ami Lien, Valerio Rocco Orlando, Alessandro Piangiamore, Basyma Saad, Elsa Salonen, Tommaso Spazzini Villa e Justin Randolph Thompson. A valutare i progetti è stata una giuria curatoriale internazionale composta da Eugene Yiu Nam Cheung, Head of Programs del Rockbund Art Museum di Shanghai e fondatore e direttore di Decolonial Hacker; Gianluigi Colin, giornalista, critico e Cover Editor de La Lettura del Corriere della Sera; Raffaella Frascarelli, direttrice scientifica di Nomas Foundation e vicepresidente del Comitato Fondazioni Arte Contemporanea; Eugenio Viola, dal 2026 direttore del Museo MADRE di Napoli, già direttore artistico del MAMBO – Museo de Arte Moderno di Bogotá e curatore del Padiglione Italia alla 59ª Biennale di Venezia; Kathryn Weir, già direttrice artistica del Museo MADRE di Napoli e direttrice dei Programmi Multidisciplinari del Centre Pompidou. Una selezione che conferma la dimensione internazionale del Premio e la volontà di fare delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene un luogo nel quale i linguaggi dell’arte contemporanea possano confrontarsi con un paesaggio culturale riconosciuto Patrimonio dell’Umanità.

Una collezione che cresce nel paesaggio. Con la seconda edizione prosegue il percorso avviato nel 2025 con Shezad Dawood, vincitore della prima edizione con Antifona, opera sonora site-specific che ha dato inizio alla collezione permanente di Colline ad Arte.
L’obiettivo del Premio è infatti costruire, anno dopo anno, una collezione d’arte contemporanea con opere permanenti indoor e outdoor, diffuse nei Comuni che compongono il sito UNESCO e nate da un confronto diretto tra artisti, luoghi e comunità. Con la residenza di Madison Bycroft e lo sviluppo di TERMINI, questo percorso entra ora nella sua seconda tappa: un nuovo intervento pensato non semplicemente per essere collocato nelle Colline, ma per nascere dalla relazione con il loro paesaggio e con chi lo abita.

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