Nel cuore delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, Patrimonio Mondiale UNESCO, a Tarzo, sorge un’opera che unisce arte, memoria e identità: il Leone Alato di Marco Martalar, il più grande leone in legno del mondo.
Alto oltre sette metri e lungo dieci, domina la riva del Lago di Revine trasformandosi in un simbolo che intreccia natura, storia e visione contemporanea.
La scultura è stata voluta e commissionata dall’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, che ha riconosciuto nell’opera un progetto capace di generare valore duraturo: non solo un’attrazione artistica, ma un atto di tutela della memoria, di promozione della sostenibilità e di orgoglio collettivo.
Realizzato con oltre tremila pezzi di radici e tronchi abbattuti dalla tempesta Vaia, insieme a tralci di vite dei vigneti delle colline, il Leone nasce come opera di Land Art, capace di dialogare con l’ambiente circostante e di incarnare i valori di forza, resilienza e rinascita.
Il Leone Alato di Marco Martalar si trova a Tarzo, in località Fratta, affacciato sul Lago di Revine, nel cuore delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, Patrimonio Mondiale UNESCO.
La posizione è facilmente raggiungibile sia in auto che con mezzi pubblici. Il sito è accessibile tutto l’anno e offre punti di sosta per visitatori e famiglie.
L’opera è raggiungibile solo a piedi una volta giunti a Fratta, ben segnalata lungo il percorso e visibile già da lontano, grazie alle dimensioni monumentali.
L’accesso all’opera è solo a piedi. Di seguito i parcheggi limitrofi:
Parcheggio di Fratta: situato lungo la strada provinciale, a 400 metri dall’opera, raggiungibile attraversando il suggestivo borgo di Fratta.
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Parcheggi di Via Cesare Battisti: presso lo stand della Pro Loco di Tarzo, a 500 metri dall’opera, attraversando parte di via dei Murales e il borgo di Fratta.
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Parcheggio Scuole di Tarzo: ampio parcheggio con area in ghiaia, a 800 metri dall’opera, raggiungibile attraversando parte del paese e il borgo di Fratta.
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Parcheggio Va dee Femene: accanto al parco Va dee Femene, a 1 km dall’opera, percorrendo via dei Murales e il borgo di Fratta.
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Parcheggio Livelet: presso il Parco Archeologico del Livelet, a 1 km dall’opera, percorrendo parte del percorso naturalistico dei laghi.
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Le stazioni ferroviarie più vicine sono Conegliano e Vittorio Veneto.
Da lì è possibile proseguire in autobus: si consiglia di consultare il sito di MOM – Mobilità di Marca per informazioni e orari delle linee disponibili.
Il Leone Alato rievoca il ruolo storico dei boschi e delle acque come vie di comunicazione verso Venezia. Simbolo della Serenissima, oggi celebra identità, paesaggio e cultura veneta, diventando un nuovo punto di riferimento per il territorio.
Scultore dell’Altopiano di Asiago, trasforma legni di pini, larici e faggi in figure monumentali. Nei suoi lavori la natura guida la mano, restituendo vita e forma a materiali destinati allo scarto.
Questa è un’opera d’arte a cielo aperto, pensata per essere ammirata e vissuta in armonia con la natura.
Per preservarla nel tempo, vi invitiamo a seguire poche, semplici regole:
Per ragioni di sicurezza e conservazione, il Comune di Tarzo e l’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene declinano
ogni responsabilità per danni a persone o cose derivanti da comportamenti non
consoni che possano causare danno alle persone o all’opera stessa.
Aiutateci a proteggere quest’opera, per evitare la necessità di recintarla.