LE COLLINE DEL PROSECCO UNESCO SI CANDIDANO AL PREMIO DEL PAESAGGIO DEL CONSIGLIO D’EUROPA

15 Dicembre 2022

Valdobbiadene, 15 dicembre 2022 – “Il premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa” è un premio prestigioso al quale abbiamo deciso di concorrere perché le iniziative e le politiche che stiamo mettendo in atto su questo territorio rispondono ai criteri previsti e hanno l’obiettivo di migliorare e valorizzare questo Patrimonio dell’Umanità. Partecipare ci dà l’occasione di presentare l’insieme delle politiche di sostenibilità che le Colline del Prosecco stanno attuando e che si muovono su tre principali direttrici: un’agricoltura attenta alla tutela dell’ambiente, uno sviluppo turistico sostenibile e “lento” in armonia con il paesaggio; il recupero, la riqualificazione, la rigenerazione e la valorizzazione del patrimonio rurale edificato in coerenza ed armonia con il territorio. Si tratta di una strategia di sviluppo sostenibile avviata già da tempo e che oggi, dopo la proclamazione a patrimonio dell’umanità del 2019, è in piena attuazione; siamo convinti che questa pluralità di azioni attivate secondo un percorso concertato e condiviso con i portatori di interesse sul territorio siano davvero importanti e meritevoli di essere poste all’attenzione”.

 Con queste parole Marina Montedoro, Presidente dell’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, commenta la candidatura delle Colline Patrimonio UNESCO al “Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa”, nato a seguito della sottoscrizione della Convenzione Europea del Paesaggio da parte di 40 stati membri tra cui l’Italia, che mira a premiare iniziative concrete ed esemplari per il raggiungimento degli obiettivi di qualità paesaggistica nel territorio.

La candidatura del progetto, titolato “Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene: un progetto integrato di valorizzazione del paesaggio attraverso la sostenibilità” è stato affidato alla professionalità di Smart Land, società che si occupa di valutazioni, analisi e strategie, e che ha accompagnato anche il dossier di candidatura a Capitale italiana della cultura 2022 di Pieve di Soligo e le Terre Alte, progetto che è arrivato in finale.

“L’idea è proporre non solo un progetto – spiega Federico Della Puppa responsabile dell’area Analisi & Strategie di Smart Land che ha curato la proposta con Fiorella Angeli – ma un insieme di azioni che definiscono una politica di intervento sul paesaggio, perché il bando prevede di candidare non solo singoli progetti specifici, ma anche politiche e oggi il paesaggio chiede soprattutto politiche, oltre che progetti. E la strada non può che essere quella della sostenibilità, politica che il territorio sta esprimendo con tutte le azioni in atto e che, con questa proposta, abbiamo voluto valorizzare e segnalare come esempio nell’ambito di questo concorso”.

Gli obiettivi del progetto candidato si concretizzano in una specifica strategia di sviluppo sostenibile, oggi in piena attuazione e con rilevanti risultati già raggiunti, articolata su tre principali politiche di intervento: azioni per un’agricoltura sostenibile con obiettivo principale la riduzione dell’uso dei fitofarmaci e l’azzeramento dell’uso del glifosato, oltre alla valorizzazione dei prodotti locali e in particolare delle produzioni “bio”; azioni per lo sviluppo turistico in termini di fruizione sostenibile del territorio e per lo sviluppo di un turismo slow in armonia con il paesaggio, in particolare con il progetto “Cammini”, con il progetto Prosecco Hills link, e con l’avvio delle azioni legate allo sviluppo dell’albergo diffuso e azioni per la riqualificazione, rigenerazione e valorizzazione del patrimonio rurale edificato in coerenza e armonia con il paesaggio, attraverso l’avvio di un protocollo di intesa nel 2016 tra la Regione del Veneto e i 29 Comuni coinvolti.

Il progetto, presentato questa mattina, ora dovrà affrontare la prima fase di preselezione. Se arriverà tra i 10 finalisti passerà al vaglio della Commissione nominata dal Ministero della Cultura che andrà ad individuare la Candidatura Italiana alla selezione per l’attribuzione del “Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa”.