Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, portano il tema dell’accessibilità nel cuore dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Nel pomeriggio di venerdì 13 marzo, a Casa Veneto a Cortina, il sito UNESCO è stato protagonista del panel “Le destinazioni venete accessibili”, momento di confronto dedicato alle politiche e ai progetti che rendono il territorio veneto sempre più inclusivo.
“L’accessibilità è una delle sfide più importanti per il futuro dei territori e del turismo – commenta Marina Montedoro, Presidente dell’Associazione per il patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. Con il lavoro che stiamo portando avanti vogliamo rendere il nostro paesaggio sempre più aperto e fruibile, intervenendo sia sull’accessibilità fisica dei percorsi sia attraverso strumenti innovativi e progetti educativi capaci di rendere il patrimonio comprensibile e accessibile a tutti. Il turismo accessibile in Italia oggi vale oltre 5,3 miliardi di euro, questo dato ci racconta di un comparto in forte crescita con grandi potenzialità perché capace di generare sviluppo, lavoro e coesione sociale.. Rendere accessibile un luogo significa abbattere barriere, fisiche e culturali, e promuovere un’idea di accoglienza che valorizzi la diversità come risorsa. In questo percorso il Veneto rappresenta oggi una delle regioni più virtuose, grazie a politiche che integrano accessibilità e sviluppo turistico, con interventi che vanno dalla rimozione delle barriere architettoniche alla realizzazione di itinerari inclusivi”.
Nel corso dell’incontro è stato illustrato il percorso avviato negli ultimi anni per favorire una fruizione del paesaggio sempre più aperta a tutti, lavorando su più fronti.
Un primo ambito riguarda l’accessibilità fisica al territorio e alle sue bellezze, attraverso la realizzazione di percorsi fruibili anche dalle persone con disabilità. In questo contesto è stato inaugurato a fine 2025 nel comune di Susegana il percorso accessibile “Da Castello a Castello”, un itinerario di circa 6,5 chilometri che consente di attraversare il paesaggio collinare in sicurezza e rappresenta un primo passo verso la costruzione di una rete più ampia di itinerari inclusivi all’interno del sito UNESCO. Proprio questo progetto è stato al centro dell’intervento di Giovanni Carraro, che ha raccontato il valore del percorso come esempio concreto di turismo accessibile capace di mettere al centro le persone e il diritto di tutti di vivere il paesaggio. Inoltre, grazie a finanziamenti regionali legati allo sviluppo dei cammini, l’Associazione sta lavorando per rendere accessibili anche alcune parti del Cammino delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, con l’obiettivo di abbattere progressivamente le barriere e offrire a tutti la possibilità di frequentare e vivere questo paesaggio.
Accanto a questi primi interventi, l’Associazione sta lavorando insieme ai Comuni dell’IPA Terre Alte, soci dell’Associazione, per mappare e verificare i percorsi già oggi accessibili e integrare, dove possibile, la rete di sentieri e itinerari del territorio. L’obiettivo è arrivare alla realizzazione di una vera e propria “mappa dell’accessibilità” dell’area UNESCO, che permetta a cittadini e visitatori di orientarsi facilmente tra percorsi e punti panoramici fruibili.
Un secondo ambito riguarda l’accessibilità immateriale, ovvero la possibilità di comprendere e vivere il paesaggio anche attraverso strumenti innovativi e tecnologici. In questa direzione il futuro Centro visitatori delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, che sarà inaugurato in autunno presso l’ex opificio di Villa dei Cedri, sede dell’Associazione, metterà a disposizione strumenti multimediali e tecnologie immersive, anche per ipovedenti, capaci di raccontare il sito UNESCO nelle sue diverse peculiarità. All’interno del Centro visitatori sarà inoltre realizzato uno spazio immersivo “dome”, che consentirà di esplorare il paesaggio coinvolgendo anche sensi diversi dalla vista, come l’udito. In questo modo sarà possibile valorizzare anche il paesaggio sonoro delle colline, a partire dal lavoro dell’artista Shezad Dawood, che ha dedicato un progetto specifico ai suoni del territorio.
L’Associazione sta inoltre lavorando a un accordo con le scuole del territorio, in particolare con gli istituti secondari e professionali, per sostenere e sviluppare i progetti multimediali realizzati dagli studenti: l’utilizzo di tecnologie come visori immersivi e altri strumenti digitali potranno contribuire a rendere accessibili anche elementi del paesaggio oggi difficilmente visitabili.
La partecipazione al panel di Casa Veneto, nel contesto dei Giochi Paralimpici Invernali, ha rappresentato un’importante occasione per raccontare a un pubblico internazionale il percorso intrapreso dal sito UNESCO verso un modello di turismo sempre più inclusivo, sostenibile e accessibile.