Le Colline prendono vita nel libro edito da Marsilio Arte attraverso la fotografia di Georg Tappeiner. Un evento che segna il lancio della partnership con Le Stanze della Fotografia e l’inizio di un progetto espositivo internazionale e una open call aperta da oggi.
14 aprile 2026 – Nel cuore di Vinitaly 2026, le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, hanno preso vita attraverso l’arte della fotografia, raccontando una storia di luce e memoria, racchiusa nel libro fotografico edito da Marsilio Arte. Simbolo di un paesaggio unico e di una tradizione vitivinicola dalle radici profonde, le Colline sono diventate il soggetto di un progetto visivo che unisce la bellezza naturale a quella dell’arte fotografica.
A raccontarlo, presso lo stand della Regione Veneto, Marina Montedoro, Presidente dell’Associazione per il patrimonio delle Colline del prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, Emanuela Bassetti, Presidente di Marsilio Arte e il fotografo Georg Tappeiner, che ha svelato i retroscena del suo lavoro.
L’evento, organizzato dall’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene in collaborazione con Marsilio Arte, è stato anche occasione per il lancio della nuova collaborazione tra l’associazione che tutela il Sito UNESCO e Le Stanze della Fotografia, un progetto che offrirà a questo paesaggio e alla sua cultura vitivinicola e storica visibilità internazionale attraverso nuove esposizioni.
“La fotografia – commenta Marina Montedoro – è un veicolo straordinario per raccontare un territorio. Partendo da questa consapevolezza dapprima abbiamo voluto catturare la bellezza delle nostre Colline attraverso gli scatti di Georg Tappainer ed ora siamo lieti di annunciare la partnership con “Le Stanze della Fotografia”, prestigioso centro internazionale di cultura della fotografia e delle immagini sull’Isola di San Giorgio Maggiore. Venezia rappresenta il luogo d’elezione per chi fa della cultura la propria espressione naturale. Per le nostre Colline, riconosciute Patrimonio dell’Umanità come “paesaggio culturale”, la cultura in ogni sua declinazione – dalla fotografia all’arte, fino alla musica – rappresenta un tassello fondamentale della nostra strategia di tutela e valorizzazione del sito. Ecco perché abbiamo voluto stingere questo sodalizio con “Le Stanze” rafforzando così il legame che unisce ormai da qualche anno le Colline a Marsilio Arte iniziato con la pubblicazione del volume “Un paesaggio tutelato” e proseguito con la realizzazione del catalogo fotografico di Georg Tappainer. Siamo certi che il programma di attività che realizzeremo fino al 2028 e che sveleremo nei prossimi mesi, pensato con Marsilio Arte, avvicinerà sempre di più arte e paesaggio”.
Il libro fotografico. Georg Tappeiner ha trasformato le immagini aeree delle Colline Patrimonio dell’Umanità in vere e proprie poesie visive. Le sue fotografie, sospese tra natura e storia, sono riuscite a catturare l’essenza di un paesaggio che non si limita a essere visto, ma anche sentito, respirato. Il volume racconta come l’uomo e la natura si intrecciano in modo unico, e come questo territorio sia stato fonte di ispirazione per generazioni di artisti, dal Rinascimento ai giorni nostri. Le foto erano già state protagoniste della mostra al Castello di St. Emmeram, noto anche come Castello Thurn und Taxis, a Regensburg, Germania, a dicembre 2024 e nei prossimi mesi lo saranno a Venezia, presso le Stanze della Fotografia, all’Isola di San Giorgio Maggiore.
“Le Colline – commenta Georg Tappeiner – sono state per me la scoperta di un gioiello sospeso tra le Dolomiti e Venezia, dove il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso. Un paesaggio di intensa e mutevole bellezza, fatto di luce. Le Colline si lasciano leggere lentamente: nei filari che seguono linee antiche, nei gesti ripetuti da chi, da secoli, vive intrecciato a questi luoghi. Qui, l’uomo, in profondo dialogo con la terra, ha trasformato il lavoro quotidiano in cultura e visione, creando in armonia con la natura quello che oggi è dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO.
Questo volume fotografico racconta delle tante persone che, iniziando dal piccolo, guidate da passione e costanza, quasi senza accorgersene, nel tempo hanno saputo costruire qualcosa di grande. Tramite la memoria della terra, le immagini svelano l’anima della sua gente e di un prodotto di eccellenza divenuto ambasciatore di questo territorio nel mondo”.
La partnership. La nuova collaborazione tra l’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene e Le Stanze della Fotografia, prenderà avvio nel 2026 con una durata triennale. Oltre alla mostra, il progetto comprende iniziative come un’open call, il cui cuore è il fil rouge dei Patrimoni dell’Umanità: un dialogo continuo che mette in relazione il paesaggio delle Colline, riconosciuto dall’UNESCO, con altri siti patrimonio mondiale.
In questa prima edizione, titolata “Immagini e Trame d’Acqua”, il tema centrale sarà appunto l’elemento “acqua” che scorre nei paesaggi naturali, irriga le terre e ha un significato simbolico e culturale. I partecipanti saranno invitati a raccontare la relazione di quest’elemento con il patrimonio culturale e paesaggistico attraverso immagini, parole e video.
“La collaborazione tra Marsilio Arte e l’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, si rafforza oggi con un progetto di ampio respiro internazionale – spiega Emanuela Bassetti, Presidente Marsilio Arte. Il catalogo fotografico di Georg Tappeiner non è solo una raccolta di immagini straordinarie, ma una testimonianza di come l’arte possa interpretare e valorizzare l’armonia tra uomo e natura che ha reso questo territorio Patrimonio dell’Umanità. Attraverso la nuova partnership triennale con Le Stanze della Fotografia a Venezia, porteremo questo racconto d’eccellenza all’Isola di San Giorgio Maggiore, inaugurando un percorso che unisce tutela del paesaggio e ricerca artistica. Iniziative come l’open call Immagini e Trame d’Acqua rappresentano il cuore di questa visione: un invito a esplorare, attraverso nuovi linguaggi multimediali, le connessioni profonde tra i grandi siti UNESCO e gli elementi naturali che li definiscono”.
L’open call, aperta da oggi, sarà aperto a tutti i partecipanti maggiorenni e invita a raccontare le storie dell’acqua e la sua connessione con i Patrimoni dell’Umanità, unendo diversi territori e culture. I lavori inviati verranno selezionati da una giuria di esperti, tra cui il critico Denis Curti, e saranno assegnati premi per ciascuna categoria – fotografia e testo e video – con l’opportunità per i vincitori di esporre i loro progetti a Le Stanze della Fotografia, offrendo visibilità internazionale.
Qui tutte le informazioni per partecipare: LINK